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La UNI 11621-8:2026 definisce i profili professionali di terza generazione relativi alle attività svolte nel settore dell’Intelligenza Artificiale, individuandone compiti, competenze, conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità.
La norma rappresenta il riferimento italiano per qualificare in modo strutturato e verificabile le professionalità che operano nella progettazione, sviluppo, integrazione, gestione e governance dei sistemi di AI.
La certificazione consente al professionista di fornire un’evidenza indipendente delle proprie competenze, rispetto ai requisiti previsti per lo specifico profilo professionale.
Tra le figure previste rientrano, tra le altre, Chief AI Officer (CAIO), AI Consultant, AI Product Manager, AI Prompt Engineer, AI Data Scientist e AI Security Specialist.
La UNI 11621-8:2026 considera inoltre aspetti centrali quali governance dell’AI, gestione del rischio, sicurezza, trasparenza, spiegabilità e conformità normativa.
La certificazione delle competenze costituisce quindi uno strumento concreto per professionisti e organizzazioni che vogliono operare nel mercato dell’AI con ruoli, responsabilità e competenze chiaramente identificabili e verificabili.
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L’Intelligenza Artificiale richiede competenze diverse a seconda delle responsabilità ricoperte, delle tecnologie utilizzate e delle attività svolte. Per questo la UNI 11621-8:2026 identifica 12 distinti profili professionali, che coprono l’intero ciclo di vita dei sistemi di Intelligenza Artificiale: dalla governance e dalla strategia aziendale fino alla progettazione degli algoritmi, alla gestione dei dati, alla sicurezza e alla ricerca.
È la figura di riferimento per la governance dell’AI all’interno dell’organizzazione. Definisce e coordina la strategia di adozione dell’Intelligenza Artificiale, assicurandone l’allineamento con gli obiettivi aziendali, la gestione dei rischi e la conformità al quadro normativo applicabile. Rappresenta il punto di raccordo tra direzione, funzioni aziendali, tecnologia, compliance e gestione dei sistemi AI.
Supporta organizzazioni e professionisti nell’individuazione delle opportunità di applicazione dell’AI, nella valutazione delle tecnologie disponibili e nella definizione delle strategie e dei progetti di implementazione. Traduce esigenze organizzative e di business in possibili soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.
Gestisce il ciclo di vita di prodotti e servizi basati sull’Intelligenza Artificiale, dalla definizione dei requisiti fino allo sviluppo, al rilascio e al miglioramento continuo. Coordina competenze tecniche e di business affinché le soluzioni AI rispondano alle esigenze degli utilizzatori e agli obiettivi dell’organizzazione.
Progetta, sviluppa e ottimizza le istruzioni e le interazioni con sistemi di Intelligenza Artificiale generativa e modelli linguistici, con l’obiettivo di ottenere risultati affidabili, coerenti e ripetibili. Valuta e migliora le modalità con cui persone, applicazioni e sistemi interagiscono con i modelli AI.
Progetta, sviluppa e ottimizza algoritmi destinati ai sistemi di Intelligenza Artificiale, individuando le metodologie più adatte ai problemi da risolvere. Interviene sull’efficienza, sulle prestazioni e sull’affidabilità delle soluzioni algoritmiche.
È specializzato nella progettazione e implementazione di modelli di Deep Learning e reti neurali, utilizzati per affrontare problemi complessi quali riconoscimento di immagini, elaborazione del linguaggio, classificazione, previsione e automazione avanzata.
Progetta e gestisce le infrastrutture, le pipeline e i processi necessari per raccogliere, integrare, trasformare e rendere disponibili i dati utilizzati dai sistemi di Intelligenza Artificiale. La qualità e l’affidabilità dei dati costituiscono una parte essenziale della sua attività.
Analizza grandi quantità di dati e sviluppa modelli statistici, predittivi e di Intelligenza Artificiale finalizzati all’estrazione di informazioni e alla creazione di valore. Combina competenze di analisi dei dati, statistica, programmazione e machine learning.
Si occupa della sicurezza dei sistemi di Intelligenza Artificiale, identificando vulnerabilità, minacce e possibili modalità di attacco. Contribuisce alla protezione di modelli, dati, infrastrutture e processi AI e alla gestione dei rischi connessi al loro utilizzo.
Progetta, sviluppa, implementa e mantiene modelli e sistemi di Machine Learning, trasformando modelli sperimentali in soluzioni concretamente utilizzabili all’interno di prodotti, servizi e processi organizzativi.
È specializzato nello sviluppo di sistemi che consentono alle macchine di comprendere, elaborare e generare il linguaggio umano. Opera, ad esempio, su sistemi conversazionali, classificazione dei testi, estrazione delle informazioni, traduzione automatica e applicazioni basate su modelli linguistici.
Svolge attività di ricerca e sperimentazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale, sviluppando nuovi modelli, metodologie, algoritmi e tecniche. Opera prevalentemente sui livelli più avanzati dell’innovazione tecnologica e contribuisce all’evoluzione delle conoscenze e delle soluzioni AI.
La UNI 11621-8:2026 supera quindi il concetto generico di “esperto di Intelligenza Artificiale” e identifica ruoli professionali distinti, associando a ciascuno specifiche missioni, attività, competenze, conoscenze, abilità, livelli di autonomia e responsabilità e indicatori di prestazione.
La certificazione consente di verificare le competenze del professionista rispetto allo specifico profilo di ruolo, rendendole riconoscibili, confrontabili e documentabili nei confronti di aziende, Pubbliche Amministrazioni, clienti e altre parti interessate.



Grazie alla nostra sezione FAQ, potrai trovare risposte immediate alle domande più richieste.
Può richiedere la certificazione qualsiasi professionista che svolga effettivamente attività riconducibili a uno dei 12 profili AI previsti dalla UNI 11621-8:2026 e sia in grado di dimostrarne documentalmente competenze ed esperienza.
In particolare, lo schema SUSTAINY prevede:
Non è quindi sufficiente dichiararsi “esperto di AI”: il candidato deve poter fornire evidenze pertinenti e verificabili di attività realmente svolte, come progetti seguiti o incarichi ricoperti, che dimostrino l’effettivo esercizio delle competenze previste per il profilo scelto.
In sintesi: la certificazione è rivolta sia a dipendenti sia a professionisti e consulenti che possano dimostrare formazione di base, esperienza professionale ed effettivo esercizio delle competenze AI richieste dallo specifico profilo.
Dopo la firma della Domanda di certificazione (il Contratto), il candidato avvia ufficialmente l’iter di certificazione. Le fasi successive includono:
La smart card è una tessera elettronica che consente ai professionisti certificati di avere sempre con sé tutte le proprie qualifiche e attestati di aggiornamento in formato digitale. Rappresenta un modo sicuro e pratico per attestare le proprie competenze in qualsiasi momento.
Secondo lo schema SUSTAINY, il certificato ha validità quinquennale, quindi 5 anni. Durante questo periodo è previsto un mantenimento annuale, subordinato al continuo esercizio della professione, all’aggiornamento professionale di almeno 8 ore all’anno, all’assenza/gestione dei reclami e al pagamento della quota annuale.
L’esame di certificazione SUSTAINY prevede una Procedura Valutativa (PV) articolata in una prova scritta e in una prova orale.
La prova scritta è composta da 30 domande a risposta multipla. Per ogni domanda sono previste almeno 4 risposte, di cui una sola corretta, da completare entro 45 minuti.
Segue un esame orale, finalizzato ad approfondire eventuali incertezze emerse nella prova scritta e a verificare il livello effettivo delle conoscenze e delle competenze del candidato. Il colloquio può comprendere anche role play, analisi di lavori svolti e valutazione delle soft skills.
Per superare la certificazione è necessario ottenere almeno il 70% in ciascuna prova; per la prova scritta questo corrisponde ad almeno 21 risposte corrette su 30.
Sustainy annualmente, per il mantenimento e prima della scadenza del rinnovo, richiederà la compilazione del modulo “Autodichiarazione assenza di reclami” e l’Allegato B (da aggiornare annualmente) , nonché l’evidenza di aggiornamento professionale e di continuità lavorativa come previsto dallo Schema requisiti applicabile.
Oltre al certificato, i professionisti certificati ricevono una smart card, uno strumento che semplifica la gestione delle proprie qualifiche.
Grazie a un QR code integrato, la smart card consente di accedere a un CV digitale sempre aggiornato, raccogliendo in un unico spazio tutte le certificazioni e gli attestati ottenuti.
La certificazione secondo la UNI 11621-8:2026 non è soltanto un riconoscimento formale, ma uno strumento per dimostrare in modo indipendente e verificabile le proprie competenze professionali nell’Intelligenza Artificiale, aumentando credibilità, qualificazione e spendibilità sul mercato.
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